• «Non si può essere «dirigenti» o «guida» di altri senza la consapevolezza di tale responsabilità; e senza, nel contempo, l’umiltà di chi sa di dover rendere un servizio che, seppur di particolare delicatezza e importanza, non dà a chi lo presta diritti di privilegio»

    Vittorio Bachelet

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news di m. perelli ercolini

IN BREVE n. 3-2022 – INPS Circ_7 del_14genn2022

news fiscali – lavoratori autonomi

Comunicato DIRSTAT – 19-01-2022
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news di m. perelli ercolini

IN BREVE n. 2-2022 – INPS Circ_199 del_29dic2021 – INPS Mess_74 del_08genn2022 – Circ_lavoro_agile 5genn2022 – Trib_Livorno sez_Portoferraio 3genn2022 – DM PCDM 14ott2021 – INPS Mess_97 del_10genn2022 – INPS Mess_169 del_13genn2022

news udir

COMUNICATO STAMPA
DIRIGENTI SCOLASTICI – Fun, accolte dal Tar Lazio le richieste dei legali di UDIR

 

Entro giugno, il MEF dovrà spiegare con un’analitica istruttoria quante sono le somme sottratte dal 2011 ai dirigenti scolastici in servizio rispetto alla retribuzione individuale di anzianità non più versata nel fondo per quelli andati in quiescenza. A ottobre, la decisione che potrebbe restituire ai presidi ricorrenti 5 mila euro circa per ogni anno decurtati. Possibile ancora intervenire ad adiuvandum ricorso Tar Lazio, adesioni al seguente link. Udienza pubblica calendarizzata per il 25 ottobre.

Il Tar Lazio con l’ordinanza dell’11 gennaio 2022 ha accolto le istanze dell’Udir ordinando alla Ragioneria dello Stato di motivare per quali ragioni non ha considerato nella determinazione del Fondo Unico Nazionale (d’ora in poi “FUN”) la Retribuzione Individuale di Anzianità del personale dirigenziale collocato a riposo e gli importi una tantum previsti dalla L. 107/2015 e dal “decreto concertato MIUR/MEF 29/12/2017”.
Nel 2019 l’UDIR, unitamente a 150 dirigenti scolastici, ha infatti impugnato davanti al TAR Lazio il decreto n. 1486 del 23.9.2019, con cui il Ministero dell’Istruzione ha determinato il Fondo Unico Nazionale senza tenere conto della Retribuzione Individuale di Anzianità del personale dirigenziale, collocato a riposo a partire dall’a.s. 2010/2011, e le risorse una tantum introdotte dalla L. 107/2015 e dal decreto concertato del 29/12/2017.
Invero secondo gli avvocati Walter Miceli e Nicola Zampieri, che hanno difeso l’Udir davanti ai Giudici amministrativi, i risparmi della Retribuzione Individuale di Anzianità (RIA) del personale dirigente cessato devono essere utilizzati ai fini della alimentazione del FUN in quanto l’art. 39 del CCNL dell’1/03/2002 nel mantenere la RIA ai soli dirigenti in servizio all’1.1.2001, ha sancito che al collocamento a riposo di questi ultimi una somma pari al totale delle RIA percepite dai dirigenti che annualmente vanno in pensione confluisca nel FUN, in modo che, alla fine del processo, un importo equivalente alla somma di tutte le Ria spettanti ai dirigenti in servizio nel 2001 passi, tramite il FUN., ai nuovi dirigenti che nel frattempo li hanno sostituiti.
Al contempo il Ministero non può non ricomprendere nel FUN gli importi una tantum recati dalla L. 107/2015 e dal successivo decreto concertato MIUR/MEF 29 dicembre 2017 poiché l ’art. 23 del D.lgs. n. 75/2017 ha abrogato il comma 236 dell’art. 1 della l. n. 208/2015 ed espressamente sancito che il tetto da non superare è costituito dal “corrispondente importo determinato per l’anno 2016”, senza fare quindi alcuna distinzione sulla natura o l’origine delle risorse che vanno a determinare l’ammontare del FUN. Continua a leggere

news di m. perelli ercolini

IN BREVE n. 1-2022 – INPS Circ_203 del_29dic2021 – INPS Circ_199 del_29dic2021 – Trib_Busto-Arsizio sent_1788-2021 – INPS Mess_4748 del_31dic2021 – MEF Circ_28 del-2dic2021 – INPS Circ_1 del_03genn2022 – MIN_SALUTE Circ_60136-2021

news udir – rientro a scuola

Rientro a scuola
per il Consiglio Nazionale UDIR 
non ci sono le condizioni per ripartire in presenza
 

Il giovane sindacato dei presidi in risposta alla petizione di 3 mila dirigenti scolastici sulla necessità di riattivare la DAD, mette a disposizione un modello di decreto da comunicare al Prefetto, in attesa del tracciamento da parte delle autorità sanitarie dei contagi di tutta la popolazione studentesca e del personale, della dotazione dei dispositivi di protezione promessi (mascherine FFP2), alla luce dell’alto indice di diffusione del virus (15 volte superiore a un mese fa) e dell’alta curva dei contagi (il doppio rispetto al primo giorno delle vacanza natalizie).
Secondo Marcello Pacifico, presidente del giovane sindacato, “la grave decisione assunta dai presidenti regionali del Consiglio nazionale UDIR di invitare i colleghi a non riaprire l’attività didattica in presenza, supportata dall’ufficio legislativo, nasce dal rischio biologico rilevato e dalla sussistenza di un pericolo grave e immediato, e rappresenta una precisa risposta alle richieste di oggi avanzate ai presidi dall’amministrazione centrale e periferica del ministero dell’Istruzione di conoscere l’esito del tracciamento o la diffusione del contagio tra gli studenti. Le scuole devono essere messe nelle condizioni reali di riaprire in sicurezza e non soltanto a parole. UDIR mette a disposizione il modello di comunicazione da inviare al Prefetto e alle autorità competenti”.
Il modello da inviare al Prefetto e alle autorità competenti può essere richiesto alla seguente email: segreteria@udir.it.

misure urgenti anti covid

Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza COVID-19, in particolare nei luoghi di lavoro, nelle scuole e  negli istituti della formazione superiore.
GU – Serie Generale n. 4 del 7 gennaio 2022.